Al vertice di Parigi la prima apparizione. Il manager Fiat: “Il suo posto è nel Circus”

marchionne alfa romeo f1

 

RITORNO al futuro, per Alfa Romeo. Sergio Marchionne sogna da anni di riportare il Biscione in Formula 1. Stavolta, al contrario di tutte le altre, l’idea dell’ad di Fca e presidente Ferrari ha però un volto, un luogo e un campo di lavoro: Heinz Harald Wester, direttore tecnico di Fca, era ieri a Parigi per conto dell’azienda milanese insieme ad altri costruttori per partecipare alla riunione della federazione internazionale dell’automobile. Si discuteva su quali motori si punterà dal 2021 in F1 dopo il sistema ibrido ora in vigore. A Place de la Concorde, quartier generale della Fia, oltre ai soggetti già coinvolti (Ferrari, Mercedes, Renault e Honda) c’erano anche per il gruppo Audi Volkswagen il presidente e ad di Lamborghini, Stefano Domenicali, ex team principal del Cavallino, e l’ex Porsche Wolfgang Hatz. Ma è la presenza di Harald Wester a dare più di un’indicazione che il sogno di Marchionne stia prendendo sostanza e forma. Una meccanica delle emozioni.

La struttura, il verso e la dimensione del progetto dell’ad di Fca è ancora da chiarire. Un team Alfa Romeo che possa essere per la Scuderia ciò che Toro Rosso è per Red Bull? Cioè una squadra satellite, un vivaio per sbarbati di talento alla Max Verstappen? Oppure una divisione di mercato tra Rossa e Alfa, tra campionato maggiore e Formula E? Il tema dell’elettrico di fatto incrocia quello del ritorno tra i grandi di Alfa Romeo, lo stesso Marchionne ne ha parlato in un’intervista ad Auto, la rivista della Fia, auspicando per la Ferrari un impegno e un coinvolgimento nel mondiale con la E. Audi, Renault, Ds Citroen e Jaguar già ci sono, nel 2018 si aggiungerà la Bmw, e allora perché non la Rossa? “Abbiamo bisogno di essere coinvolti nella Formula E, perché l’elettrificazione tramite l’ibridazione sta per diventare parte del nostro futuro. Abbiamo già messo a punto una supercar ibrida e sui modelli futuri la Ferrari utilizzerà le nuove tecnologie tra cui l’elettrico”.

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Magari a medio-lungo termine, però il Cavallino che vola sulla gioia del primo Gp vinto a Melbourne con Vettel, vuole svilupparsi un orizzonte. E in questo Marchionne ci ha sempre incluso il marchio milanese che dal Circus manca da più di trent’anni. Nelle stagioni scorse aveva sempre subordinato il rientro al successo delle due nuove auto, il Suv Stelvio e la Giulia, adesso l’ad Ferrari sembra guardare oltre e lontano: “Ridare voce alla vera Alfa Romeo, riportandola a livelli degni della leggenda, è un imperativo morale. L’obiettivo è vederla un giorno tornare a correre in F1 perché io credo fermamente che è quello il posto dove questo marchio dovrebbe essere. In questa fase, non so quanto è probabile che una di queste due cose accadrà. Ma il fatto che ne stiamo parlando è un buon segno in sé”. E anche che a Parigi ci fosse un uomo Alfa, ha il volto di un progetto vero.