La Ducati risorge sulla sua pista. Gara perfetta di Dovizioso; rimonta eccezionale di Petrucci, terzo alle spalle di Viñales ma davanti a Rossi. Per Valentino è stato un GP Italia amaro.

 

motogp 04 dovizioso ducati mugello marco serena phFoto: Marco Serena

 

Prima del GP Italia in Casa Ducati si respirava aria pesante, molto pesante. I risultati al di sotto delle aspettative, la DesmosediciGP e i suoi tecnici sotto esame, la mancanza di feeling tra Lorenzo e la moto e una discussione con Stoner durante i test di Barcellona. Insomma, al Mugello la Ducati non poteva sbagliare. Serviva un risultato per dare morale. Era necessaria una boccata di ossigeno sulla pista di casa, dove la Ducati, ogni anno, svolge molti test. Anche per questo motivo un fallimento avrebbe avuto ripercussioni pesanti. Per fortuna tutto è andato per il meglio, perché Dovizioso ha corso una gara perfetta (ora Dovi è secondo nella classifica del mondiale, alle spalle di Viñales) e perché Petrucci ha scelto il circuito toscano per sfoderare una prestazione incredibile. Due DesmosediciGP sul podio, quella di Andrea sul gradino più alto e quella di Danilo sul gradino più basso. Tra i due italiani Viñales, che grazie al secondo posto del GP Italia, in campionato ha guadagnato altri punti su Rossi, quarto. Per Valentino è senza dubbio stato un GP Italia molto amaro.

 

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Foto: Marco Serena

 

DOVI SALVATORE, LORENZO SCONFITTO – La festa Ducati, però, non è completa, perché Lorenzo ha corso l’ennesima brutta gara. Jorge è partito fortissimo, è stato anche in testa alla corsa ma alla fine si è dovuto accontentare dell’ottavo posto. Lorenzo è transitato sotto la bandiera a scacchi solo pochi decimi prima di Pirro, che in Ducati è pagato per fare il collaudatore e non ha certamente il ritmo gara che dovrebbe avere Jorge. La sostanza è che è stato ancora una volta Dovizioso a regalare una gioia alla Ducati: “Quante emozioni durante la gara – ha dichiarato Dovizioso –! Non avevo tante energie prima della corsa, perché ho avuto un’intossicazione alimentare, però volevo questa vittoria. La volevo a tutti i costi, perché per un pilota italiano vincere al Mugello è il massimo. Quando sono andato in testa stavo spingendo ma ho scoperto che gli altri erano molto al limite. Poi mi sono accorto che Petrucci stava rimontando e ho pensato che avevo una bella bega da risolvere… Alla fine perdevo terreno da Viñales e ho pensato… che era una bega ancora più grossa! Però ho resistito, anche perché qua la moto ha funzionato bene, sempre”.

 

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Foto: Marco Serena

 

IL GUERRIERO PETRUX – Al GP Italia Petrucci ha tirato fuori il coniglio dal cilindro. Danilo era stato velocissimo anche in qualifica, però la Direzione Gara, forse in modo troppo “fiscale” (soprattutto dopo avere visto quanto accaduto nella gara della Moto3) gli aveva cancellato la sua migliore prestazione, durante la quale il ternano aveva sfruttato un tratto della pista su cui è vietato transitare. Petrucci non si demoralizzato, è partito fortissimo, si è incollato ai primi e ha anche provato a vincere. Danilo ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Il suo coraggio non è in discussione. Al GP Italia molti hanno visto anche il suo talento: “Ancora non riesco a credere a quello che è accaduto – ha detto Petrucci – ! Sono partito forte perché volevo correre la gara vicino ai piloti di testa. A un certo punto ho anche provato a vincere la corsa ma quando ho raggiunto Dovizioso mi è mancato il fiato e ho avuto anche qualche problema con la gomma posteriore. Quindi non mi sono preso ulteriori rischi. Probabilmente Viñales e Dovizioso sono stati più bravi di me a gestire le gomme. Io ho solo pensato a dare il massimo. Ero con i primi, non mi capita spesso, così ho deciso di osare! Alla fine ero cotto, mi sono girato e ho visto che ero seguito da Rossi. Ho capito che non era finita… e per fortuna ho trovato le energie per restare sul podio”.

 

TOP GUN – Al Mugello tutti aspettavano la reazione di Rossi dopo la caduta al GP Francia, invece, per l’ennesima volta, si è visto un grande Viñales, che non ha solo dimostrato di essere veloce ma ha spiegato a tutti che sta imparando anche ad accontentarsi. Maverick ha messo a fuoco l’obiettivo, il titolo iridato, e ha battuto Valentino nella gara in cui Rossi avrebbe dovuto accorciare le distanze dal compagno di squadra. Dopo il GP Italia, invece, Viñales è ancora più lontano nella classifica iridata: “Alla fine ho provato a riprendere Dovizioso – ha dichiarato Viñales – , però ho capito che l’impresa era molto, troppo difficile, così ci ho rinunciato, anche perché la seconda posizione andava bene, in quanto in quel momento Rossi era quarto. Inoltre non ero perfettamente a posto fisicamente, a causa della caduta dei giorni scorsi. Anche per questo non ho voluto prendermi rischi. In una giornata normale avrei provato a vincere, però oggi Dovizioso ha guidato a un livello altissimo e Petrucci mi ha sorpreso. Quando mi ha passato, ho faticato a riprendere la posizione. Oggi dovevo guadagnare punti”.

HONDA KO – Gara da dimenticare per la Honda. Nel finale Pedrosa ha abbattuto Crutchlow e Marquez, che molti consideravano un pretendente al podio, si è dovuto arrendere anche alla Ducati privata di Bautista. Quest’anno la RC213V non si sta dimostrando competitiva su tutte le piste. In generale le prestazioni di Pedrosa spiegano il reale valore della moto. Marquez, in qualche modo, riesce a guidare la V4 giapponese, mentre Pedrosa è in grado di sfruttarla solo quando tutto funziona perfettamente. Al GP Italia la RC213V non era competitiva e solo Marquez è riuscito a domarla.

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