È stato un successo sofferto, magnificamente gestito dalla squadra e dai piloti, che resistono per un terzo di gara all’attacco di Hamilton che chiude quarto dietro a Bottas

 

 

All’inizio sembra tutto facile per la Rossa, che al via mantiene le prime due posizioni ottenute sabato, davanti a Bottas, Verstappen (poi penalizzato di 10’’ per aver buttato fuori il compagno di squadra Ricciardo, con conseguente safety car) e Hamilton. Gara lineare, con previsione di un solo pit stop, e Mercedes staccate di 10’’ dai leader della corsa. Poi, dopo una ventina di giri, l’allarme: Vettel segnala ai box un problema allo sterzo: «In rettilineo devo tenere il volante girato a sinistra».

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Cambiare gomme non modifica la situazione. Il leader della corsa è in difficoltà. Raikkonen gli è vicinissimo, si arrabbia, chiede ai box il via libera al sorpasso, ma ottiene una sola risposta: «Mantieni la posizione, resisti». E’ la strategia giusta.

 

La Mercedes ordina a Bottas di lasciar passare Hamilton, che si lancia all’inseguimento. Raikkonen è in giornata giusta e non sbaglia nulla, fa l’elastico tra il compagno di squadra davanti e il rivale dietro che preme. La domenica finisce in parata per la Ferrari. Bel gesto di fairplay di Hamilton che appena prima del traguardo restituisce il terzo posto a Bottas. Quinto è Verstappen, sesto Alonso con la McLaren.

 

«Un’altra bandiera a Maranello, grazie ragazzi, grande lavoro» esulta Vettel, che sale a più 14 punti su Hamilton in classifica generale. «Il problema? Non so da cosa sia dipeso. Lo sterzo si è spostato e ho dovuto evitare un po’ i cordoli».

 

«Una felicità enorme, sofferta» festeggia il presidente Sergio Marchionne. «Una gioia composta – gli fa eco il team principal Maurizio Arrivabene – perché ci sono ancora molte gare, però ci fa guardare con ottimismo al futuro. Sono contento per l’Italia».

 

ORDINE DI ARRIVO DEL GP DI UNGERIA

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