Superbike Gara 1 Australian GP

Marco Melandri apre il campionato sul gradino più alto del podio.
Superbike Gara 1 Australian GP
Melandri Ducati Superbike Australia

CONSIDERAZIONI POST ROUND 1 GP di Australia – Phillip Island:

MARCO MELANDRI:
Una gara da 10 e lode.
Inizio gara prudente, poi in crescendo, consapevole della propria capacità di esser veloce durante tutto l’arco della gara grazie alla sua guida pulita, meno aggressiva sul consumo gomma rispetto ai diretti avversari.
La vittoria di Marco è stata costruita con una preparazione di altissimo livello, già dai test il pilota ravennate si era dimostrato veloce potendo contare sulla maggior conoscenza della sua Ducati rispetto l’anno di esordio.

TOM SYKES:
Partito fortissimo, è arrivato a portare un vantaggio rispetto a Rea di un secondo e mezzo sfruttando anche troppo i pneumatici della propria Kawasaki. Ha dato tutto come Sykes fa ogni gara, non è nella sua indole pensare alla gestione della gara e questo si è visto gli ultimi due giri del GP di Australia.

CHAZ DAVIES:
Una gara un pò deludente, non che il terzo posto dia da buttare, ma ottenuto grazie al cedimento improvviso del pneumatico posteriore di Rea che il penultimo giro nel curvone finale ha fatto perdere qualche decimo al pilota Ducati Barni Fores che aveva la possibilità di giocarsi il terzo posto all’ultimo giro.
E’ ancora presto per poter fare ipotesi ma tra i test e gara 1 sembra che Melandri sia molto più a suo agio con questa Ducati che Davies.

XAVI FORES:
Pilota non nuovo a dimostrarsi veloce quanto i piloti Ducati ufficiali, partito molto forte si è dimostrato competitivo durante tutto l’arco della gara. Come già detto era a un passo dal potersi giocare il terzo posto finale all’ultimo giro. Soddisfazione per il primo posto tra i team privati.

JONATHAN REA:
Teso e arrabbiato a fine gara, il campione del mondo 2017 ha accusato un problema tecnico al pneumatico posteriore.
Rea è sembrato puntare a una gara d’attesa tuttavia gli ultimi giri di gara è stato costretto a mollare facendosi agilmente passare dalle Ducati di Davies e Fores portando comunque a casa il quinto posto e limitando i danni in vista di una stagione appena iniziata.

EUGENE LAVERTY:
Un Aprilia velocissima, tuttavia ancora acerba per quanto riguarda il passo gara, i problemi sembrano quelli del 2017 anche se dopo test e superpole ci si aspettava un risultato migliore di quanto si è visto in gara.

ALEX LOWES – MICHAEL VAN DER MARK
Hanno dato spettacolo, una prima parte di gara migliore per Van Der Mark, un finale di gara ai ferri corti rischiando di buttar via qualsiasi risultato con una serie di sorpassi rischiosi, specie se si parla di compagni di Team. Van der Mark a fine gara nervoso e irritato, ma non sappiamo se per non aver potuto competere con i primi o per il duello poi perso con Lowes.
Yamaha comunque ancora indietro e ci si aspetta ben altro da una moto che non si può più dire che sia un nuovo modello o che non ci sia esperienza e dati.

LEON CAMIER:

Un buon settimo posto, la prima gara del pilotadi Ashford alla guida della Honda CBR, l’importante era un risultato e fare esperienza in gara e pensiamo che Camier sia pienamente riuscito nell’intento.

 

Galleria fotografica del GP di Australia World Superbike Series
photo courtesy of ©Dorna press office