Lo spagnolo chiude primo al Gran Premio delle Americhe in Moto3. Il pilota del Max Racing Team sale in testa al Mondiale insieme a Masia, secondo ad Austin, terzo Migno

Aron Canet vince in Texas e regala il primo successo al team di Max Biaggi. Lo spagnolo corre una gara intelligente: nel finale approfitta della lotta tra Masia e Migno per portare a casa il primo posto e la leadership del Mondiale, in coabitazione proprio con l’iberico di Caponera. Il Mig di Saludecio agguanta un solido terzo posto; tra gli italiani Antonelli è quinto, Arbolino sesto, Vietti e Foggia nono e decimo.

Niccolò Antonelli torna in pole position dopo più di un anno e apre una prima fila esplosiva con Fernandez e Rodrigo. Il vincitore dell’Argentina, Jaume Masia, parte quarto, Aron Canet sesto. Attardati Dalla Porta e Fenati, rispettivamente undicesimo e dodicesimo.

Al via Fernandez entra per primo alla curva uno, Antonelli segue. Alla undici il pilota del SIC58 Squadra Corse è già tornato al comando, prova a spingere per provare ad andare via. Rodrigo però si porta immediatamente in seconda posizione, al suo inseguimento. L’argentino passa Antonelli al secondo giro, curva 12, mentre il gruppo riesce a rimanere compatto. Al terzo giro nella lotta tra l’italiano e l’argentino si inserisce anche Binder.

Piuttosto indietro nel gruppo di testa gli altri italiani: Migno è nono, Dalla Porta decimo, Fenati addirittura quattordicesimo. Alonso Lopez va in testa a quattordici giri dal termine ma non riesce a fare la differenza, anche Suzuki si fa vedere nelle prime posizioni. Antonelli invece lentamente scivola indietro, fino alla sesta posizione.

A 10 giri dalla bandiera a scacchi Suzuki e Canet prendono 8 decimi sul gruppo. Migno vede scappare la coppia e forza il ritmo portandosi fino in quarta posizione, alle spalle di Binder. Il romagnolo non perde tempo e va subito virtualmente a podio, mentre Canet incrementa a 1.1 secondi il proprio vantaggio.

Suzuki è velocissimo, il ritmo scende sul 2’17” basso. Canet prova ad avvicinarsi ma senza successo, Migno a sua volta scivola a oltre 2 secondi dallo spagnolo. Fenati finalmente trova ritmo e risale fino alla nona posizione, Arbolino è sesto.

A 8 giri dal termine Migno riesce a riavvicinarsi a Canet: solo 8 decimi separano i due. Dietro Fenati perde il posteriore e va a terra, Kornfeil lo segue. Cade anche Toba: il leader del Mondiale va giù alla 18, mentre più avanti Migno ormai ha ricucito su Canet.

Il romagnolo rompe gli indugi sullo spagnolo a 6 giri dal termine. La guida dell’italiano sembra più fluida rispetto agli avversari e il Mig di Saludecio prova a riportarsi su Suzuki. Sforzo inutile perché il giapponese perde l’anteriore alla curva 7 e deve ritirarsi in seguito alla caduta.

Ci sono ancora 5 giri da correre e nel box di Caponera sale la tensione. Canet riesce a tenere Migno, il pilota di Biaggi in questa fase sembra controllare la situazione. Al terzo posto Alonso Lopez è troppo staccato per impensierire i due e anzi deve guardarsi da Rodrigo.

A 2 giri dalla fine però i primi quattro più Masia sono di nuovo vicini e Canet passa addirittura in testa. All’ingresso della 12 anche Rodrigo supera Migno. L’argentino riesce a recuperare qualcosa su Canet, quindi Migno ripassa davanti al pilota di Gresini alla 11. Sul lungo rettilineo che segue il pilota italiano dà tutto e sorpassa Canet, che però riesce a reinserirsi prima della 12. Canet si avvantaggia abbastanza da andare a vincere con qualche decimo di vantaggio, nella lotta tra Masia e Migno la spunta lo spagnolo con una carenata alla 15. Il romagnolo riesce in extremis a strappare almeno il terzo gradino del podio: nonostante Rodrigo sia molto aggressivo all’ultima curva, in un arrivo al fotofinish deve arrendersi al nostro pilota. Antonelli e Arbolino si classificano quinto e sesto, Vietti e Foggia portano le KTM dello Sky Racing Team VR46 al nono e decimo posto.

Dopo tre gare Masia e Canet comandano il Mondiale con 45 punti a testa, alle loro spalle Dalla Porta e Antonelli con 32 punti. Il pilota di Max Biaggi, alla quarta vittoria in carriera, è raggiante: “Ho controllato nella prima parte di gara e poi alla fine ho raccolto un risultato fantastico”. Migno: “Gli ultimi sei giri ho avuto problemi con le gomme, ma sono felice per il podio. Anche se mi brucia perdere il secondo posto da Masia, con quel sorpasso all’ultimo giro”.

L’ordine di arrivo

1 Aron CANET 39’06.761
2 Jaume MASIA +0.909
3 Andrea MIGNO +1.077
4 Gabriel RODRIGO +1.104
5 Niccolò ANTONELLI +1.187
6 Tony ARBOLINO +1.322
7 Raul FERNANDEZ +1.418
8 Alonso LOPEZ +1.596
9 Celestino VIETTI +1.735
10 Dennis FOGGIA +7.876
11 Ai OGURA +8.020
12 Marcos RAMIREZ +8.644
13 Lorenzo DALLA PORTA +8.779
14 John MCPHEE +8.780
15 Darryn BINDER +9.369
16 Kazuki MASAKI +25.290
17 Vicente PEREZ +33.964
18 Makar YURCHENKO +34.165
19 Sergio GARCIA +34.462
20 Filip SALAC +34.590
21 Riccardo ROSSI +50.739

Non classificati

Ayumu SASAKI 2 Giri
Aleix VIU 4 Giri
Tatsuki SUZUKI 5 Giri
Tom BOOTH-AMOS 7 Giri
Romano FENATI 8 Giri
Jakub KORNFEIL 8 Giri
Kaito TOBA 8 Giri
Can ONCU 15 Giri