Gara favolosa a Spielberg e anche il post è stato ricco di colpi di scena con Verstappen che vince un GP in rimonta dopo un errore in partenza.

Non chiamatela più “Formula Noia”. Il Gran Premio d’Austria ha offerto un grande spettacolo, anche oltre la bandiera a scacchi. Una marea di pubblico con la maglietta arancione ha esultato per la vittoria del proprio idolo.

La vittoria per ora va a Max Verstappen, primo al traguardo ma investigato dopo il contatto al giro 69 con Charles Leclerc e che lo ha portato in testa alla gara.

Scattato dalla pole e di fatto sempre in testa alla corsa, Leclerc è in attesa di una decisione che potrebbe consegnargli la prima vittoria in F1. L’olandese, invece, alla partenza non è stato impeccabile, ma spinto da una grande RB15 e dal calore del pubblico olandese presente in modo massiccio al Red Bull Ring, ha recuperato e duellato con Leclerc fino al contatto. Leclerc sarebbe stato buttato fuori da Versatppen, dunque. “Aspettiamo fiduciosi, le regole parlano chiaro “, ha detto il team principal della Rossa, Mattia Binotto.

Mentre il team manager della Red Bull, Horner, ha tuonato: “Sarebbe un furto la penalizzazione”. In attesa del responso (vero) dei commissari, la Ferrari ha la certezza di un podio ma anche della buona gara di Vettel, partito nono e quarto alla bandiera a scacchi nonostante un problema con le gomme al pit stop. Un altro segnale arriva poi da Spielberg: la Mercedes è vulnerabile qualche volta. 

Bottas però è terzo, mentre ha dormicchiato Hamilton, quinto e con un’ala cambiata nel corso della gara. Se lo può permettere, si dirà. Ma da oggi sappiamo che le Frecce d’Argento qualche volta possono essere pure spuntate. 

Buona gara per entrambe le McLaren con Sainz che partito ultimo dopo una prima parte di gara con pit stop fortemente posticipato chiude in ottava posizione, Norris sesto e entrambe le Alfa Romeo a punti.