Hamilton vince dopo una grande rincorsa e il duello finale con un favoloso Verstappen: l’olandese paga gomme al limite e chiude con il giro veloce, la Mercedes azzecca la strategia. Vettel terzo e Leclerc quarto, ma Ferrari molto indietro. Bottas ottavo dopo un problema in avvio

Lewis Hamilton – Mercedes AMG – HungarianGP – Marco Serena PH.

Dopo una gara ai limiti del disastro in Germania, Lewis Hamilton rialza subito la testa in Ungheria disegnando un capolavoro per avere la meglio su un super Max Verstappen e tornare così al successo. Una vittoria fantastica coronata da una rimonta epica negli ultimi giri, guidati ai limiti dell’impossibile dall’inglese, che si prende il primo posto per allungare ulteriormente in testa alla classifica del Mondiale. Seconda piazza quindi per il pilota Red Bull, alle sue spalle arriva Sebastian Vettel, terzo con Charles Leclerc subito dopo. Male comunque le Ferrari, sfortunato Bottas che arriva 8  dopo esser scivolato in ultima posizione. Verstappen non sbaglia la partenza e mantiene la testa della gara, dietro invece Bottas ha la peggio su Hamilton, Leclerc e Vettel che lo sorpassano nelle prime curve. Il finlandese subisce anche un danno all’ala anteriore per un contatto con Leclerc ed è costretto al pit stop forzato scivolando in ultima posizione. Di qui in avanti tanta noia e poche emozioni. Il giovane pilota della Red Bull gestisce con saggezza il primo posto, tenendo a debita distanza Hamilton.

Grande fatica invece per entrambe le Ferrari, che perdono decimi su decimi ad ogni giro rispetto ai primi due.Verstappen si ferma al 26 giro e mette gomma bianca, lo stesso fa l’inglese sei tornate dopo, ma piùche giochi di strategia in quel momento servirebbe un miracolo in pista a ‘The Hammer’ per sopravanzare il talento olandese. La Red Bull però fatica con la mescola più dura e al rientro dai box Hamilton mangia 5 secondi in due giri al rivale, riportandosi sotto in un batter d’occhio e tentando l’attacco al 39 giro.

Il pilota Mercedes però va lungo e resta dietro, perdendo poi qualche ulteriore decimo che lascia un po’ di respiro a Verstappen. Allora Hamilton si gioca il tutto per tutto stavolta con la strategia del suo ingegnere di pista, fermandosi ancora al 49  dei 70 giri e mettendo gomma più morbida, ma recuperare più di 20 secondi nelle ultime 20 tornate sembrerebbe ai limiti dell’impossibile. L’inglese però vola e addirittura a cinque giri dal termine sorpassa Verstappen e centra una vittoria stratosferica. Nel finale anche il sorpasso di Vettel su Leclerc per salire sul gradino più basso del podio.