Nuovo record personale del campione, che al penultimo giro brucia in rettilineo il favorito Viñales. Solo ottavo Rossi, dietro a Dovizioso e Iannone. Ultimo Jorge Lorenzo

Cambiano i circuiti, ma non il copione. In Australia è arrivata la quinta vittoria di fila di Marquez, con qualche nuovo primato: diciassettesimo gran premio consecutivo in testa e undicesimo successo stagionale. Chi più di lui? che ormai combatte solo con se stesso e per i propri record personali? Il neo campione, tutt’altro che appagato dal titolo vinto in Thailandia, continua a macinare vittorie. Viñales era dato per favorito e in effetti dopo aver preso la testa della corsa il catalano ha condotto fino al penultimo giro, quando il 93 l’ha bruciato in rettilineo (forte di una Honda più veloce della Yamaha) tenendolo dietro nella parte guidata, dove Maverick ha commesso l’unico errore della sua gara, finendo per terra. Niente da fare; battere Marquez è stato il sogno, momentaneo, anche di Rossi e Iannone. Valentino scattato a razzo in partenza si è portato al comando e ha mantenuto il primo posto per tre giri, mentre l’abruzzese sgomitava alle sue spalle in sella all’Aprilia, fra Marquez, Crutchlow e Viñales.

Gara spettacolare, che sembrava promettere un arrivo di gruppo, fino a quando a Viñales ha rotto gli indugi mettendosi davanti a tutti e abbassando di parecchio il ritmo. Il pilota della Yamaha, partito dalla pole, sembrava avere il passo per scappare, ma Marquez l’ha tallonato, inseguito, marcato come un’ombra. Il finale era già scritto. Nel frattempo Rossi scivolava lentamente fino all’ottavo posto, deludente sulla sua pista storica che non ha però cancellato le sue debolezze tecniche. Davanti a lui un Dovizioso ancora una volta anonimo e quindi Iannone, sesto, al contrario protagonista della sua migliore prestazione con la moto di Noale che ha piazzato anche Aleix Espargaro al decimo posto. Soddisfatto Bagnaia, quarto con la Ducati clienti (oggi meglio delle rosse ufficiali), deluso Morbidelli, ultimo delle Yamaha dopo la prematura uscita di scena del bravo Quartararo, atterrato da Danilo Petrucci al primo giro. Week end nero per il rookie francese, caduto in prova venerdì (riportando una distorsione alla caviglia sinistra). Gara ancor più nera per Jorge Lorenzo finito ultimo, staccato di oltre un minuto da Marquez. E umiliato anche da Zarco, al debutto con la Honda privata del team LCR, dopo tre gare di stop, in seguito al licenziamento di KTM.

La classifica della MotoGP

1 Marc Marquez 375

2 Andrea Dovizioso 240

3 Alex Rins 183

4 Maverick Vinales 176

5 Danilo Petrucci 169

6 Fabio Quartararo 163

7 Valentino Rossi 153

8 Jack Miller 141

9 Cal Crutchlow 133

10 Franco Morbidelli 105

11 Pol Espargaro’ 89

12 Joan Mir 77

13 Takaaki Nakagami 74

14 Aleix Espargaro’ 53

15 Francesco Bagnaia 50

16 Andrea Iannone 43

17 Miguel Oliveira 33

18 Johann Zarco 30

19 Jorge Lorenzo 23

20 Tito Rabat 18

21 Stefan Bradl 16

22 Michele Pirro 9

23 Hafizh Syahrin 8

24 Sylvain Guintoli 7

25 Karel Abraham 7

26 Mika Kallio 2

27 Bradley Smith 0