Lo spagnolo Jaume Masia vince il primo GP della stagione a Losail davanti ad Acosta e Binder,

che era partito dalla pole. Quarto Garcia, quinto Rodrigo, sesto Antonelli e 11° Fenati, costretto a 2 long lap penalty per partenza anticipata. Cadute per Foggia, Riccardo Rossi e Migno. È la prima doppietta della Red Bull KTM in Moto3 da Malesia 2015.

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Sul gradino più alto ci sale Jaume Masia, tra i maggiori pretendenti al titolo della Moto3. Ma la vera sorpresa è stata il secondo posto di Pedro Acosta, new entry del super team Ajo, preso direttamente dalla Rookies Cup, vinta con due gare d’anticipo nel 2020. “L’anno s coro ero a un punto morto, senza prospettive e poi si è presentata questa occasione” ha raccontato dopo la bandiera a scacchi il giovane spagnolo. Quindi Binder, che se l’è giocata benissimo per tutta la gara ma è uscito terzo dall’ultima curva (in sella all’unica Honda del terzetto), quella che spesso si rivela decisiva. Ma sul lungo rettilineo d’arrivo nessuno è riuscito a sfruttare la scia. Soprattutto perché le prime due moto erano entrambe KTM che sul veloce rettilineo di Losail possono sfruttare la loro velocità di punta. 

Primo degli italiani Niccolò Antonelli (quest’anno passato al neo nato team Avintia Esponsorama Moto3), autore di una fiammata improvvisa al penultimo giro che poteva portarlo sul podio. Da nono a primo in un colpo solo, prima di farsi risucchiare dal gruppo e chiudere quindi in sesta posizione. “Ho fatto un errore da principiante, sbagliando marcia e mi hanno passato in tre. Comunque sono abbastanza contento perché non mi sentivo in gran forma alla partenza” il commento del romagnolo. E’ l’unica nota positiva di una giornata incolore per i piloti italiani. Per non dire condizionata da due episodi sfortunati. Dennis Foggia che partiva 13° è stato steso dopo un paio di curve da Carlos Tatay (penalizzato con un long run penalty per questa manovra). Grande sconforto anche per Andrea Migno che mentre lottava nel gruppo dei primi dieci è finito nella traiettoria sconsiderata di Xavier Artigas (neo acquisto del team Leopard), arrivato lungo in curva abbattendo gli incolpevoli McPhee e Alcoba, oltre al romagnolo. Male anche Romano Fenati, partito in anticipo e costretto a due long lap penalty (e alla fine 12°). Parzialmente salvata la domenica di Tatsu Suzuki, alle prese con i postumi del Covid da cui è appena guarito: partito quasi senza forze dall’ultima casella dello schieramento alla fine è riuscito a risalire fino al nono posto. Per la cronaca il giro veloce della gara è stato registrato dal diciassettenne Xavier Artigas.