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MotoGp Indonesia 2022, vittoria di Oliveira su KTM davanti a Quartararo e Zarco

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Sulla pista di Mandalika successo a sorpresa del pilota portoghese della Ktm. Bastianini resta ancora in testa alla classifica generale

Poteva succedere di tutto. Quando sulla pista cade un’acquazzone tropicale e persino i fulmini il rischio di tornare a casa senza correre è reale. La prima gara sul circuito indonesiano di Mandalika è stata salutata da un meteo imprevedibile (ma perché correre nella stagione umida?), da cui è uscito vincitore a sorpresa Miguel Oliveira. Il dentista volante ha messo in fila tutti gli specialisti del bagnato; Miller prima e Zarco poi (finito comunque sul podio) e ha rischiato di farsi riprendere da Fabio Quartararo. Il campione del mondo in carica sembra aver superato lo scoglio della guida sull’acqua («Non ho mai guidato così finora sul bagnato» ha ammesso) ha cancellato la delusione del Qatar (gara chiusa al nono posto) e si è rilanciato nel mondiale

Non erano le condizioni più adatte all’eroe di Doha, ma il pilota del team Gresini ha difeso un onesto undicesimo posto (sudato non poco sotto gli assalti dai fratelli Espargaro e dai fratelli Binder) che lo mantiene in vetta al Mondiale, con due punti di vantaggio su Brad Binder. «Sul bagnato devo ancora crescere» aveva detto il romagnolo alla vigilia della corsa, l’esperienza di Mandalika potrebbe fargli fare il salto di qualità. La sua Ducati ancora una volta è stata tra le più convincenti in pista. Jack Miller con la Desmosedici del team ufficiale è rimasto giù dal podio, battuto da Joan Zarco (pilota del Team Pramac), Bagnaia ha sofferto per tutta la gara, chiusa con un deludente quindicesimo posto.

«La gomma davanti non ha lavorato — ha spiegato Bagnaia L’anno scorso eravamo più a posto con la pioggia e adesso sono abbastanza deluso e giù di morale. Le prime due gare non hanno dimostrato il nostro potenziale». Il bilancio delle prime prove resta negativo ed è comprensibile l’amarezza di chi partiva per puntare al mondiale e adesso deve inseguire dalla ventesima posizione in classifica.

Tra le note positive, il settimo posto di Franco Morbidelli («sono contento visto come partivo e per come è andata la qualifica») che però rimarca il lavoro da fare per crescere («Sono al limite per andare forte come Fabio Quartararo, l’unica certezza è che sappiamo cosa ci serve e come migliorare»).

Marc Marquez vittima nel warm up di un brutto highside che ha ricordato lo spaventoso incidente del luglio 2020 a Jerez. Lo spagnolo è ripartito subito per Barcellona, potrebbe tornare in gara in Argentina il 3 aprile. Ma la magia di un tempo sembra svanita, nonostante quanto di buono visto in Qatar, dove aveva dato l’illusione di essere tronato protagonista della Motogp.

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